Comunicato Stampa Annullamento Manifestazioni 2020

AVVISO-ANNULLAMENTO

UFFICIALE: ANNULLATA LA MARATONINA DELLA VITTORIA

Il nuovo decreto della presidenza del consiglio dei ministri, ieri sera, ha sospeso le manifestazioni sportive sino al 3 aprile: domenica 15 marzo non si correrà sulle strade di Vittorio Veneto. Il comitato organizzatore: “Arrivederci al 2021”. Annullato anche il Trail del Patriarca del 29 marzo   

Vittorio Veneto (Treviso), 5 marzo 2020 – Hanno sperato sino all’ultimo, ma ieri sera gli organizzatori della Maratonina della Vittoria si sono dovuti arrendere: l’edizione 2020 della mezza maratona di Vittorio Veneto, prevista domenica 15 marzo, non si svolgerà. Annullati anche gli eventi collaterali, come la Vittorio City Run, che avrebbero arricchito un evento atteso da migliaia di runners.  

Il decreto della presidenza del consiglio dei ministri, firmato ieri sera dal premier Conte, ha esteso al 3 aprile il divieto di organizzazione di manifestazioni sportive. Questo impedirà lo svolgimento della gara vittoriese che nei giorni scorsi aveva comunicato il raggiungimento dei 1200 iscritti. La 7^ edizione della Maratonina della Vittoria slitterà così al 2021 e tutte le iscrizioni saranno automaticamente trasferite al prossimo anno, senza alcun ulteriore addebito.   

Nelle ultime settimane abbiamo lavorato moltissimo, la speranza era comunque quella di riuscire ad organizzare l’evento – hanno spiegato il presidente della Scuola di Maratona, Ivan Cao, e il consigliere delegato per l’evento Vittorio Buriola in un messaggio video che nell’arco di poche ore ha ottenuto diverse migliaia di visualizzazioni ed è stato molto apprezzato dagli atleti  -. Questa sera (ieri sera per chi legge, ndr) era prevista una delle ultime riunioni con i referenti dei vari settori, ma è saltata perché nel frattempo è giunta la notizia del nuovo decreto. Ci dispiace molto, ma noi organizzatori abbiamo anche una responsabilità sociale e la sicurezza degli atleti viene prima di tutto. Abbiamo anche pensato ad uno spostamento in autunno, ma rischiavamo di portare scompiglio in un calendario già definito, creando disagi ad altri organizzatori. Ringraziamo i volontari che si sono spesi al massimo in questo mesi di lavoro, l’amministrazione comunale che è sempre al nostro fianco e i tanti sponsor che ci hanno già rinnovato la fiducia per il futuro. Arrivederci al 2021”.

Il nuovo decreto ha determinato anche l’annullamento dell’edizione 2020 del Trail del Patriarca, che la stessa Scuola di Maratona avrebbe dovuto organizzare due settimane dopo la Maratonina della Vittoria, il 29 marzo, alle pendici del Cansiglio. Anche in questo caso l’appuntamento va al prossimo anno.

Auguriamo a tutto il Nostro Paese di superare presto questa difficile sfida contro il Corona Virus e vi aspettiamo ancora più numerosi il prossimo 21 marzo 2021.

Ivan Cao, Presidente.

La Corsa e il Freddo

il-freddo-e-la-corsa

L’allenamento a bassa temperatura.

Carissime e carissimi Web Runners!

Come procedono i vostri allenamenti invernali?!

Noi vi immaginiamo come impavidi guerrieri che combattono eroicamente contro l’indolenza, contro il potere magnetico del divano e delle pantofole, evitando i terribili attacchi di un mostro sovraumano chiamato “sedentarietà”.

Immaginiamo bene??! Forse non vogliamo saperlo, lasciateci con i nostri sogni di gloria…

Nell’articolo di oggi parliamo del freddo, ovvero l’alleato più fedele del nostro nemico invernale numero 1, la pigrizia.

Se durante i mesi primaverili ed estivi correre ed in genere stare all’aria aperta sono quasi un’esigenza, nel periodo più rigido dell’anno uscire ad allenarsi non è esattamente una passeggiata.

Però… c’è un però! Le basse temperature riservano delle sorprese decisamente positive per noi runners.

Correre al freddo richiede uno sforzo superiore al nostro corpo, che deve bruciare molte più calorie per mantenere la giusta temperatura.

La circolazione è più difficile e il cuore fa più fatica a spingere il sangue fino alle estremità.

Risultato? Migliorano resistenza cardiaca e vascolarizzazione, a beneficio della salute e delle performance sportive.

Il motto quindi è: correte molto d’inverno e in primavera sfreccerete come missili! …o giù di lì.

Per non parlare di chi corre per smaltire qualche kilo di troppo: correre d’inverno fa consumare circa il 95% in più delle calorie rispetto all’estate, quindi combattere la pigrizia in questo caso vale doppio!

Certo, è importante essere ben organizzati con l’abbigliamento, magari seguendo la regola dei 3 strati:

  1. idratazione: scegliete un abbigliamento intimo di tessuto naturale e traspirante
  2. isolamento termico: proteggetevi dal freddo con una maglia termica aderente
  3. protezione da vento e pioggia: giacca impermeabile per difendervi dall’aria fredda e dall’umidità

Lo studio di un’importante equipe di ricerca americana ha evidenziato una correlazione diretta tra l’allenamento aerobico (specie in condizioni di basse temperature) e l’aumento dei livelli di Vitamina D nel sangue, con benefici documentati sia per l’apparato cardiorespiratorio che per la salute delle ossa.

La vitamina D è prodotta per il 50-90% dalla pelle, grazie all’esposizione solare. D’estate è chiaramente più facile, ma d’inverno dobbiamo sfruttare le poche ore di luce per rimanere all’aperto e dare modo al nostro corpo di creare questo vero e proprio nettare del benessere.

E quale modo migliore di stare all’aperto, se non correre??!

Tra l’altro, se vi fosse sfuggito, manca meno di un mese alla Maratonina della Vittoria, quindi forza con gli allenamenti!

Il 15 Marzo correremo anche la Vittorio City Run, con i due percorsi Family Run e Urban Trail, ci sarà davvero da divertirsi e sarà un’occasione per contribuire insieme alla lotta contro la violenza sulle donne e sui minori, vi aspettiamo numerosi!

Non ci resta che congedarci con un caloroso abbraccio e… buona corsa a tutti Web Runners!

Il Sesso e la Corsa

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Il Sesso e la Corsa, Istruzioni per l’uso.

Carissime e carissimi Web Runners, oggi mettiamo da parte la timidezza e parliamo di… sesso!

Vi è mai capitato che il vostro o la vostra partner vi chiedesse “andiamo a fare sesso?” e la vostra risposta sia stata immancabilmente “certo, di corsa!!”? ecco… siete già arrivati al punto!

A parte queste facili quanto inevitabili battute, dato l’argomento, oggi andiamo a capire quali sono le implicazioni della corsa nell’attività sub-ombelicale e viceversa.

Partiamo con il tranquillizzare tutti: abbinare sesso e corsa fa bene e, purché le due cose non siano fatte contemporaneamente, non ci sono controindicazioni, anzi sono entrambe attività decisamente consigliabili.

Il running migliora l’efficienza del sistema cardio-circolatorio, quindi ottimizza il flusso sanguigno e rischia di risolvere anche qualche problemino di “presenza scenica”.

Come già visto negli articoli precedenti, l’allenamento costante aiuta a prevenire malattie come il diabete e l’obesità, nemici dichiarati delle prestazioni sessuali. Una sana forma fisica, inutile dirlo, contribuisce a renderci più belli e desiderabili e quindi di certo non guasta anche nella pratica amorosa.

La chiave di questo meraviglioso connubio si chiama Endorfina, e spalanca molte porte.

Il rilascio da parte dell’ipofisi di questo miracoloso neurotrasmettitore, a cui la medicina associa proprietà combinate simili a quelle della morfina e dell’oppio, è il risultato naturale di un allenamento ben eseguito.

Quella sensazione di benessere e di piacere che abbiamo al termine di una buona corsa, è dovuta proprio a questa sostanza che, guarda caso, porta anche ad un sensibile aumento del desiderio sessuale.

Ma che dire allora del sesso pre-gara?

Come disse Mosè, qui le acque si dividono!

Per le donne avere rapporti sessuali prima di una gara è assolutamente consigliabile, perché aumenta i livelli di testosterone, ma per i maschietti le cose cambiano: al termine di un’attività sessuale completa la quantità di testosterone nel corpo diminuisce per circa 6 ore, quindi le performance di gara possono effettivamente risentirne.

La soluzione? Organizzare opportunamente tempi e modalità! Semaforo verde per tutti i rapporti nel giorno che precede la gara e, al mattino successivo, via libera solo al gentil sesso! Per quanto riguarda le modalità non entreremo troppo nello specifico in questa sede, siamo certi abbiate risorse sufficienti per, come dire… venirne a capo.

Al di là delle implicazioni di natura strettamente bio-chimica entrambe le attività, se fatte bene, portano ad un miglioramento dell’umore e dell’ascolto del nostro corpo, quindi non possono che generare un circolo virtuoso a beneficio sia delle performance sportive che della qualità della vita, sesso compreso.

In conclusione, che dire… Web Runners di tutto il mondo, diamoci da fare e che la forza sia con noi! (cit.)

Buona giornata e buona corsa a tutti!

Vivere la Maratonina (episodi 1 e 2)

sesta maratonina della vittoria a vittorio veneto

Il racconto del Percorso della Maratonina della Vittoria

Ciao Web Runners!

Visto che il nostro territorio è incredibilmente speciale e il percorso della 7a Maratonina della Vittoria – 15 Marzo 2020 genera molta curiosità, quest’anno abbiamo deciso di raccontarvelo in un modo un po’ particolare…

Cercheremo di farvi vedere con i nostri occhi la bellezza delle strade in cui correremo, perché per noi non si tratta solamente di una Gara, ma è molto di più. La Maratonina della Vittoria cresce di anno in anno, diventando sempre più importante.

È una manifestazione che cerca di valorizzare il Territorio, lo Sport e l’impegno per il Sociale attraverso moltissime iniziative: alcune le portiamo avanti da sempre, altre sono obiettivi per il futuro su cui stiamo lavorando e cui ci avviciniamo di anno in anno.

Per esempio: voi lo sapete che tutto il ristoro della Maratonina è Plastic Free? Ebbene sì, grazie al supporto di Attività locali quali la SAVNO riusciamo a svolgere l’intera manifestazione senza utilizzare Plastica.

Inoltre l’evento è associato alla campagna di Ecosostenibilità IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI. La conoscete?

È una campagna promossa da Spirito Trail, avviata nel lontano 2013, che punta a sensibilizzare Atleti, Runners e Trailers per non gettare a terra i rifiuti durante le competizioni. Eroica 15-18 sostiente la campagna dal 2017, anno in cui questo nostro contenitore di eventi sportivi è stato fondato.

Ma torniamo al nostro Percorso..

Percorso maratonina della vittoria 2019

Il percorso della Maratonina della Vittoria si snoda tra i comuni di ???????? ??????, ???????? ???????? e ???????. Ai piedi delle prealpi venete e tra le colline del prosecco.

Il tracciato è un anello completamente chiuso al traffico e il percorso è interamente asfaltato, tranne 800 mt di sterrato, opportunamente livellato con nuovo materiale e compattato il giorno prima della gara.

La 7a Maratonina della Vittoria – 15 Marzo 2020 parte dalla centralissima Piazza del Popolo di Vittorio Veneto, davanti al Monumento ai Caduti di Augusto Murer.

monumento ai caduti vittorio veneto

CURIOSITÀ:

Eretto nel 1968, il monumento è composto da più corpi in cemento articolati sulla pavimentazione della piazza. Ciascuno di essi presenta opere scultoree in ferro battuto. Si tratta di rappresentazioni allegoriche con figure umane dotate di forte carica espressiva: soldati all’assalto, uomini legati, martoriati, figure femminili in fuga: il movimento dell’Uomo sulla Terra. Solo un elemento, posto verticalmente tra gli altri che hanno andamento orizzontale, è in pietra, raffigura una madre con un bambino e richiama la dimensione simbolica del materno, visto come accudimento e conforto in contrapposizione al ritmo fortemente drammatico, concitato e violento dell’intera composizione.

Il rettilineo di partenza permette subito di scaricare a terra tutti cavalli, la corsia è ampia e ogni runner può lasciare a briglia sciolta tutta la propria passione e voglia di correre.

Curiosi di saperne di più?!.. Ogni settimana vi raccontiamo un estratto del percorso e alcune curiosità storiche e locali, non perdetevi le prossime uscite sulla nostra Pagina Facebook e continuate a seguire il nostro Blog per il racconto completo mensile!..

Corsa e diabete

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Buongiorno Web Runners!

Anche se siamo un po’ fuori tempo, oggi parliamo di “dolcetto o scherzetto”, ovvero “quanto la corsa può influire nella salute di un runner diabetico”.

Come avrete intuito ci permettiamo di approcciare questo argomento molto serio e delicato in maniera decisamente informale, proprio per evitare che le nostre considerazioni siano scambiate per pareri medico-scientifici.

Giusto per capire qualcosa in più, l’Istituto Superiore di Sanità definisce il diabete come “una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina.”

Le persone affette da diabete devono quindi compensare questa disfunzione integrando insulina.

In sostanza, pensate al livello di glucosio come al barattolo di Nutella, e all’insulina come alla mano della mamma… tutto chiaro? Quando la mamma non c’è, il barattolo di Nutella finisce in un lampo, ma poi iniziano le conseguenze…

Durante la corsa (attività aerobica) i muscoli consumano più glucosio per produrre energia, e il nostro organismo si preoccupa di aumentarne la disponibilità. Questa variazione della presenza di zuccheri nel sangue induce il nostro corpo a gestire la produzione di insulina, proprio per bilanciarne i livelli.

Un’attività fisica controllata, corsa inclusa, contribuisce appunto ad allenare questo processo di auto regolazione, tanto da risultare a tutt’oggi la migliore guida per prevenire il diabete mellito, l’obesità e altre malattie cardio-metaboliche e soprattutto ridurre il rischio cardiovascolare.

Un runner diabetico deve prendere precise precauzioni prima di iniziare un allenamento o una maratona, per mantenere costante i livelli di glicemia durante l’attività. Ogni individuo ha peculiarità specifiche quindi per non incorrere in potenziali rischi è buona norma consultare il proprio diabetologo di fiducia e farsi consigliare.

Chiarito questo punto, è importante dire che nella maggior parte dei casi il diabete non impedisce assolutamente la pratica sportiva che, al contrario, diventa un’abitudine di vita importante e quasi imprescindibile.

A questo proposito, segnaliamo un sito che non ha bisogno di spiegazioni www.diabetenolimits.com in cui spiccano articoli che parlano di Ultra Trail, Triathlon e Ironman ma soprattutto di condivisione di esperienze personali.

Ci sono infatti moltissimi maratoneti che riescono a combinare perfettamente il diabete ad un’intensa attività sportiva, ed anzi traggono dalla loro condizione fisica uno spunto incredibile per raggiungere obiettivi atletici di assoluto rispetto.

Nell’ambito professionistico c’è un’accesa e tutt’ora aperta diatriba, nata dal fatto che l’insulina può essere considerata come sostanza dopante perché contribuisce, attraverso la riduzione del glucosio nel sangue, a modificare il metabolismo lipidico e la sintesi proteica.

Ovviamente il punto di vista degli atleti diabetici è che l’insulina sia una necessità di vita e non un mezzo per aumentare le performance di gara: se siete interessati a questo argomento specifico, vi rimandiamo ad un articolo molto interessante, curato dal Prof. Mario Vasta http://diabetenolimits.com/attivita/diabete-di-tipo-1-insulina-e-doping-facciamo-chiarezza/

Quindi, Web Runners! Se vi abbiamo beccati con le mani nel barattolo della marmellata, basta leccarsi i baffi e iniziamo a pensare alla prevenzione, a tutte le età!

Anzi, facciamo così… quanti vasetti di Nutella avete mangiato nel 2019?

Solo 2? O 6?! Oppure 20??! Bene, ora pagate pegno e preoccupatevi di iscrivere alla prossima Maratonina della Vittoria un gruppo pari di amici!

Fatelo direttamente qui: https://www.maratoninadellavittoria.it/evento/maratonina-della-vittoria/

e… occhio che abbiamo informatori anche nella vostra dispensa nascosta!!

A tutte le nostre dolcissime Web Runners, buona corsa! E ai maschietti…. carbone! ?

Sauna e Corsa: amici o nemici?

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Buongiorno Web Runners e Buon 2020 di corse da tutto lo staff di Eroica15-18!

La Befana ha portato via tutte le feste e ha decretato lo stop ai pantagruelici banchetti di fine anno, ma qualche ricordo rimane scolpito nel nostro corpo, che risulta meno scolpito di prima…

È inverno, e le uscite di allenamento sono davvero meravigliose in questa stagione: ammiriamo paesaggi imbiancati all’orizzonte, i nostri passi sfiorano indomiti la brina mattutina, sbuffiamo bianche nuvole di fiato come bisonti selvaggi, e talvolta capita di incrociare qualche pinguino che ci consiglia di passare al barefoot.

Si, ok, fa freddo… ma ci sono tanti modi per scaldarsi!

Uno di questi è sicuramente la sauna, pittoresca quanto ingegnosa pratica usata fin dal Medioevo in Scandinavia e diventata ben presto orgoglio nazionale finlandese. In cosa consiste lo sappiamo tutti, ma quali interazioni ha con la corsa? Fa bene? Fa male? Migliora le prestazioni o le peggiora?

Anzitutto capiamo cosa succede al nostro corpo durante i cosiddetti “bagni di sudore”.

La temperatura all’interno di una sauna finlandese va dagli 80 ai 100 gradi centigradi, e l’umidità è inferiore al 20%. In questa situazione ambientale il corpo lavora per evitare che la temperatura interna si alzi troppo, e lo fa sudando, come d’estate… ma di più. Aumenta la frequenza cardiaca, c’è vaso-dilatazione ed il sangue circola più velocemente.

La temperatura della pelle può salire fino ai 40-42 gradi (46° è la soglia del dolore), e la sensazione è paragonabile ad una febbre alta, quindi spossatezza, difficoltà di concentrazione, ma con la differenza che si può controllare, quindi da “malessere” si trasforma in “benessere”: possiamo rilassarci e goderci la sudata purificatrice finché decidiamo che è sufficiente.

Attraverso il sudore il corpo espelle tossine, acido lattico, acido urico, ecc. e l’aumentata frequenza cardiaca aiuta a bruciare calorie (fino a 250-300 in due sessioni di sauna da 15-20 min., pari ad un allenamento di media intensità), le fasce muscolari si distendono e la circolazione sanguigna stimola l’ossigenazione dei tessuti.

Un’importante precisazione: la sauna non deve essere considerata una pratica utile al dimagrimento perché il peso perso a causa del calore deriva dall’abbondante sudorazione ed è quindi composto al 99% da liquidi che vanno prontamente reintegrati.

Fatta questa doverosa premessa, torniamo a noi… sauna sì o sauna no?

Sauna decisamente sì, come abitudine continuativa dopo gli allenamenti e meglio ancora dopo una gara.

Il corpo affaticato recupera più velocemente, distendendo e ossigenando le fasce muscolari, fluidificando il sangue, mantenendo allenato il cuore, espellendo le tossine e rilassando la mente.

E se invece la sauna viene fatta prima di una gara?

Beh, in questo caso gli effetti possono essere inaspettati, e non sempre positivi.

Come sempre la vecchia regola di seguire solo le abitudini consolidate prima della gara è vincente, quindi se siete abituati a fare saune con regolarità e avete già testato gli effetti positivi negli allenamenti fatti successivamente, continuate così e buona gara.

Se invece state preparando una maratona in zone montane e scoprite che il vostro hotel ha una Spa molto invitante, ma non siete degli assidui frequentatori della sauna, evitate di improvvisarvi “finlandesi della sera prima”, perché potreste pagarne le conseguenze dopo pochi chilometri dalla partenza.

Riassumendo, il nostro consiglio è sicuramente quello di praticare la sauna, sia Finlandese che Biosauna (circa 50°C e 60-70% di umidità), soprattutto nei mesi freddi. Non dimenticate che comunque durante la sauna esponete il vostro corpo ad una situazione intensa, quindi ci sono delle controindicazioni da considerare. Ad esempio, se siete cardiopatici o soggetti a bassa pressione, oppure durante il periodo mestruale o se siete in dolce attesa, è decisamente opportuno evitarla.

Per riuscire a divertirsi e godersi a pieno il piacere di qualsiasi pratica fisica è sempre importante ascoltarsi, conoscere ed avere consapevolezza del proprio corpo e della propria condizione fisica, e in caso di dubbi consultare chi ne sa più di noi.

Un’ultima precisazione per i non finlandesi: oltre alle buone abitudini di attendere almeno 15 minuti tra l’allenamento e la sauna, di farsi una doccia tiepida prima di entrare e una fredda appena usciti, e di reintegrare subito i liquidi persi, ci sono anche 3 regole di comportamento molto importanti da seguire.

Regola nr.1: la sauna è un luogo di rilassamento, rispettate il silenzio e ascoltatevi.

Regola nr.2: usate un telo di cotone per coprire la panca dove vi sedete, nessuna parte del vostro corpo deve essere a contatto con il legno, piedi compresi. Fatelo sempre e verrete imitati da chi ancora non lo fa.

Regola nr.3: la sauna è un luogo di rilassamento, rispettate il silenzio e ascoltatevi. (la ripetizione non è un errore)

Quindi, carissime e carissimi Web Runner, che siate sanguigni e generosi Mediterranei, o biondi e cornuti Vichinghi (in senso figurato), da tutto lo staff di Eroica15-18 buona corsa e buone sudate!

Correre da soli o in gruppo? Il bello dei running club!

runnning-club

Buongiorno Web Runners!

Oggi con voi vorremmo fare un esperimento di suggestione…

Ora, chiudete gli occhi e… No, non proprio subito, prima finite di leggere l’articolo altrimenti non capite!

Dicevamo: chiudete gli occhi, immaginate di correre in un percorso sterrato, pianeggiante… è estate, ma non fa troppo caldo e una lieve brezza vi accarezza le spalle. Di fronte a voi si apre un paesaggio collinare, prati, campi fioriti, il cielo azzurro… e sentite un profumo delicato di fiori, intervallato da lievi note legnose, le vostre gambe vanno, vanno, senza fatica, siete da soli immersi in una pace innaturale e ad un certo punto…

Hey hey, stop… stooooopp! Era solo un sogno! Certo, paesaggi così esistono davvero e se siete fortunati avrete avuto il piacere di provare questa magnifica sensazione, ma la vita reale è un po’ diversa, talvolta è molto, molto diversa.

Correre in solitaria ha un suo innegabile fascino: ascoltare la musica, scegliere l’andatura che vogliamo, decidere in autonomia quando partire e quando fermarsi, cogliere al volo quei momenti della giornata in cui è saltato un appuntamento o in cui finalmente riusciamo a dedicare un’ora tutta per noi.

Nessun runner che possa definirsi tale potrà o vorrà mai rinunciare a questo piacere, ma diciamocelo… correre in compagnia è un’altra cosa!

La buona notizia è che le due pratiche non sono come i fiammiferi e la dinamite, o l’aceto e il tiramisù, ovvero si possono combinare senza particolari controindicazioni.

La corsa di gruppo è un’attività che ha un sapore molto ricco, perché combina motivazione, condivisione, sfida e, soprattutto, divertimento. Certo non è così sempre e con tutti i gruppi: perché questo succeda, prima bisogna trovare una sintonia comune, persone che hanno il nostro stesso ritmo di corsa e obiettivi simili, orari di allenamento validi per tutti, e magari un leader coinvolgente e competente che tenga le fila del gregge.

Bene, abbiamo appena descritto un Running Club!

Che voi abitiate a Timbuctù o a Matchu Picchu, che siate divanoidi da gara o Iron Man, maniaci della tartaruga scolpita o della trippa al parmigiano, beh chiunque e ovunque voi siate sappiate che vicino a voi c’è un Running Club che vi aspetta.

Ma cos’è questo fantomatico “Running Club”??!

Di solito tutto parte da un gruppo ristretto di persone, 3 o 4 al massimo, che hanno già una certa esperienza di allenamento e decidono di condividerla insieme. Poi si aggiunge il cognato che lo scorso anno ha corso la Maratona cittadina in 3 ore e 10’ (mica male), poi Giacomo del Bar Sport, che nonostante ami dispensare e consumare aperitivi non rinuncia a mantenersi in forma (da cui il nome del bar), e via di seguito.

Insomma, di solito lo zoccolo duro si forma senza che dietro ci sia già un progetto associativo, ma poi il passaggio è naturale, la voglia di condividere questa passione aumenta e le persone continuano ad avvicinarsi, si formano piccoli gruppi di vari livelli e contemporaneamente iniziano gli allenamenti più strutturati. Tra i soci fondatori e i nuovi iscritti si individuano le persone di riferimento tecnico/sportivo, gli allenatori, gli organizzatori, i contatti logistici, eccetera eccetera fino a trovarsi un giorno ad organizzare una Maratona e ad avere un seguito di migliaia di persone.

Certo, non succede dall’oggi al domani, e nel percorso gli ostacoli che si incontrano sono tantissimi e spesso molto fantasiosi, ma alla fine il risultato è mettere insieme le persone e questo davvero non ha prezzo.

Romanticismo a parte, correre in gruppo e nella fattispecie associarsi ad un Running Club, ha dei vantaggi reali e tangibili sia per quanto riguarda la qualità degli allenamenti che per il piacere prettamente ludico di stare in compagnia.

Ogni Associazione accoglie diversi gruppi di training, suddivisi sia per fasce orarie che per intensità e obiettivi di allenamento.

Di solito iscrivendosi ad un Running Club si punta alla preparazione atletica per qualche evento podistico, una Maratona o una Mezza, ma ci sono gruppi che nascono semplicemente per condividere il momento dell’uscita serale, con il vantaggio che alle spalle ci sono atleti o ex atleti in grado di guidare l’allenamento con le tecniche e le modalità spesso non “intuitive” della buona pratica sportiva.

Se vuoi conoscere uno dei nostri gruppi di allenamento serali, leggi l’intervista fatta Deborah De Nardi delle #mammedicorsa!

Vi è mai venuta voglia, la sera, guardando qualche pista di atletica illuminata, di mettervi le scarpe a andare a fare un giro? Provare la sensazione del tartan sotto i piedi, e il respiro epico degli atleti olimpionici che hanno battuto record incredibili? Ecco… a quest’ultimo punto ci arriverete con calma, ma per il momento fate la cosa giusta: cercate su Google “running club”, poi il nome della vostra città e siamo certi che qualcosa salterà fuori.

A quel punto sarete già un po’ più vicini al vostro allenamento di gruppo… il resto, fatelo voi! ?

Se siete di zona a Vittorio Veneto, vi suggeriamo la mitica Scuola di Maratona!

Date un’occhiata al sito www.scuoladimaratona.it per scoprire di più e, se proprio non siete ancora convinti, fate una prova gratuita di allenamento. Fate solamente attenzione a due cose:

  • è un gruppo adatto a tutta la famiglia, bambini compresi
  • e… attenzione, può creare dipendenza!

Cari, ma soprattutto care Web Runners, che siate da soli o in gruppo, immersi in un paesaggio collinare estivo o a sfidare voi stessi in una pista di atletica sotto la pioggia battente, sappiate che vi vogliamo bene e siamo sempre con voi, quindi…. Buona Corsa a tutti!

P.S.: E’ pressocché impossibile, ma se proprio non trovate nessun Running Club nella vostra zona, o se volete informazioni più specifiche sulle Associazioni già presenti nel territorio, mandateci i vostri feedback e vi risponderemo di corsa! ?

Gli orologi per Correre

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Buongiorno Web Runners!

Anche quest’anno è arrivato il momento: dopo tanta attesa finalmente ci avviciniamo all’ora “X” quindi non ci resta che darci appuntamento un minuto prima della mezzanotte, puntuali, per fare insieme il countdown di fine d’anno e iniziare con precisione svizzera il 2020!

Certo, se aveste un orologio come si deve non ci sarebbero problemi!

Ok, è stato facile convincervi… è il momento di valutare l’acquisto di un bel computerino da polso, e visto che ci avviciniamo al Natale, magari, chissà!

Ma facciamo un passo per volta.

Possiamo tranquillamente affermare che fino a qualche anno fa i runners si potevano suddividere in due nette categorie: quelli che “l’orologio non mi sogno nemmeno di metterlo, perché correre è l’unica cosa che faccio senza controllare l’ora” e quelli che “se non ho sotto controllo tempi e frequenza cardiaca non esco neanche di casa”.

Fortunatamente negli ultimi anni la tecnologia si è evoluta moltissimo e questa netta distinzione non c’è più: anche i più scettici sono stati attratti dal piacere di farsi aiutare da un compagno di corsa elettronico, e i più tecnici ora hanno molti strumenti utili in più per misurare le loro performance.

Non sappiamo se voi siate già assidui utilizzatori di smartwatch o se preferiate gli orologi a cucù, ma siamo certi che nel mercato troverete una soluzione perfetta per voi.

In base al vostro livello “tecnico” e al vostro approccio alla corsa, i moderni Running Watches offrono moltissime funzioni che vi possono affiancare sia da un punto di vista ludico, che di analisi dell’attività fisica.

C’è anche un altro importante aspetto da considerare: fino a qualche tempo fa l’orologio sportivo era pensato solo e unicamente per l’allenamento, quindi l’estetica era funzionale alla praticità di utilizzo; era praticamente impossibile trovare un orologio di buona qualità che non fosse di dimensioni spropositate e con un’estetica degna di Rambo.

Ora le cose sono cambiate, anche i modelli più tecnici hanno un’estetica curata e accattivante e funzioni utili pensate per un utilizzo continuativo e quotidiano.

In generale, possiamo dire che le funzioni di un orologio sportivo si raggruppano in 3 categorie: Monitoraggio performance, Utility, Security.

Nel monitoraggio performance rientrano l’analisi dei tempi, della frequenza cardiaca, il massimo volume di ossigeno consumato per minuto (VO2max), del carico di lavoro, dei tempi di recupero, ecc.

Tra le Utility c’è ad esempio il GPS che permette non solo di pianificare a tavolino il percorso da fare, ma anche di avere un assistente che ci guida in tempo reale, così possiamo dimenticarci dove stiamo andando e goderci ciò che ci sta intorno, l’ascolto di musica o podcast, la ricezione di messaggi, il pagamento contactless, ecc.

Ci sono funzioni interessanti anche per la nostra sicurezza, dall’Incident Detection, un sistema che invia in tempo reale la nostra posizione ed un messaggio di richiesta aiuto ai nostri contatti di emergenza, al controllo della frequenza cardiaca massima, che ci avvisa quando stiamo esagerando con l’intensità dell’allenamento, e sicuramente il tracking GPS che ci aiuta a ritrovare la retta via quando ci avventuriamo in percorsi sconosciuti o poco tracciati, soprattutto in montagna.

Si, ma quanto costa?

Tranquilli, i modelli “fitness” partono da 100 euro, ovviamente hanno solo le funzioni principali, ma comunque sufficienti ad aiutarci nell’allenamento, poi si sale fino ai 1000 degli orologi più completi, ma nel mezzo ci sono moltissime ottime alternative.

Se siete già affezionati ad un orologio che portate tutti i giorni e volete provare la sensazione di un running watch solo per i vostri allenamenti, va benissimo partire da un modello base, ma il nostro consiglio è quello di considerare bene le funzioni che realmente vi interessano e fare un acquisto un po’ in “previsione”.

Come dicevamo, ormai anche gli orologi sportivi hanno un impatto estetico molto piacevole, e possono davvero essere usati tutti i giorni e con tutti gli outfit, quindi anziché suddividere il budget in due orologi, uno “quotidiano” e uno “sportivo”, perché non mettete insieme i soldini nel maialino di terracotta, e lo spaccate una volta per tutte?! 😉

I maggiori marchi che trattano orologi sportivi sono Garmin, Suunto, Polar e FitBit.

Tutti e quattro propongono prodotti interessanti e coprono fasce di prezzo molto ampie, ma la nostra preferenza cade su Garmin, sia per una questione di tecnologia che di assistenza, e certamente di estetica.

Vi invitiamo a dare un’occhiata a questo sito www.miomiorun.com per valutare i vari modelli. Tra l’altro è uno sponsor attivo di Maratonina della Vittoria quindi… mi raccomando! ?

Care e cari Web Runners, a questo punto non ci resta che sincronizzare gli orologi (quando li avrete) e, come di consueto… Buona Corsa!

Yoga e Corsa: convivenza possibile?

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Buongiorno Web Runners!

Vi è mai successo di aprire l’armadio e trovarvi nell’imbarazzo di scegliere tra un tappetino da Yoga ed una scarpa da running? Tra un paio di fuseaux e un pantaloncino aperto? Tra uno scheletro e un boa di struzzo? (no, quello è l’armadio sbagliato…)

Bene, se non vi è mai successo, questo articolo vi aiuterà a capire se nel vostro futuro c’è spazio per qualche curiosa sorpresa!

Anzitutto, lo Yoga, cos’è? Forse non basterebbero 2000 pagine per descrivere questa disciplina nella sua interezza, ma volendo riassumerla in poche parole (e speriamo di non essere irrispettosi in questa spiegazione stringata, ci perdonerete…) possiamo dire che lo Yoga tradizionale è un insieme di tecniche meditative che hanno lo scopo di avvicinare la persona alla “Realtà Ultima” e quindi, nella sua accezione religiosa e filosofica, di collegarla ad un’entità superiore governando il corpo attraverso la coscienza.

Come spesso accade, l’occidentalizzazione e la commercializzazione di questa disciplina hanno limato grossolanamente molti dei suoi significati tradizionali, e hanno estruso la pratica Yoga ad un insieme di attività che comprendono ginnastiche del corpo e della respirazione, rilassamento e meditazione.

Se state leggendo questo articolo, significa che già sapete cos’è la corsa e cosa comporta ai vari livelli di pratica, quindi concentriamoci sul risultato della combinazione di queste due pratiche: anzitutto, è possibile? È utile? È consigliabile?

La risposta a tutte e tre le domande è una sola, e cioè: sicuramente SI!

Sappiamo bene che la corsa è composta da due parti fondamentali, che influiscono in maniera paritetica sul risultato finale: il corpo e la mente. Se il corpo non è allenato non ci permettere di raggiungere i risultati che vogliamo, ma se anche fosse in splendida forma, senza il supporto di una mente concentrata, introspettiva e resiliente, si fermerebbe alla prima fatica.

Quindi, non solo le due pratiche sono compatibili e combinabili, ma per molti versi sono espressione dello stesso principio di base, ovvero allenare insieme corpo e mente per vivere a pieno l’intera essenza umana.

Vi sentite già un po’ guru? State passeggiando mentalmente sulle sponde del sacro Gange? Bene, continuiamo questo viaggio…

A cosa serve praticare insieme Yoga e Corsa? Visto dal punto di vista del runner, lo Yoga aiuta sia da un punto di vista mentale che fisico.

La meditazione e l’introspezione ci educano all’ascolto e quindi alla gestione più consapevole e bilanciata dei segnali che il corpo ci invia. Ci allenano al controllo delle sensazioni, partendo dal movimento, passando per la respirazione e arrivando alla percezione dell’ambiente esterno.

La pratica costante di “asana” (le posizioni) aiuta a migliorare la flessibilità, l’equilibrio e la postura, riduce il rischio di infortuni, e riduce le tensioni muscolari e articolari sia prima che dopo la corsa.

La disciplina introspettiva che insegna lo Yoga ha un grande beneficio anche per affrontare le gare, perché aiuta ad ottimizzare la gestione delle proprie energie e quindi a migliorare la resistenza.

Ci basti pensare che tutti i coach che seguono atleti olimpionici, indipendentemente dallo sport praticato, abbinano l’allenamento specifico relativo alla loro disciplina a training dedicati interamente alla sfera mentale e cognitiva, senza i quali i loro atleti non riuscirebbero mai a gestire consapevolmente il loro “strumento” e a raggiungere i risultati di eccellenza a cui ambiscono.

In definitiva, lo Yoga è consigliabile per i runner? Certo che sì, e non solo alle scarpe in rosa ma anche ai maschietti. Il corpo femminile è fisiologicamente più elastico rispetto a quello degli uomini, quindi per una donna iniziare la pratica Yoga è più semplice, ma i benefici anche a breve termine sono apprezzabili da tutti.

Quindi, runner scettici e non scettici all’ascolto, provate a combinare corsa e Yoga, e fateci sapere!

Dalla redazione di Eroica15-18 e… da Siddhartha, sereni Mantra a tutti!

*** Se stai leggendo questo articolo e pratichi già Yoga, mandaci le tue riflessioni e le tue opinioni, ci farà piacere condividerle con tutta la community!

Intervista a Deborah De Nardi – #mammedicorsa

mamme di corsa vittorio veneto

Buongiorno Web Runners!

Come molti di voi già sapranno, Eroica15-18 è un contenitore di Eventi Sportivi dedicato alla città di Vittorio Veneto che si impegna per il sociale in ogni manifestazione e quest’anno, tra le diverse attività avviate, vorremmo dare spazio a delle piccole grandi realtà che accomunano Sport, Passione e Condivisone.

Abbiamo deciso di iniziare con un progetto che troviamo bellissimo e di cui sposiamo tutti i valori, ma lasciamo che a presentarvelo e raccontarvelo sia la sua fondatrice.

Ciao Deborah, intanto grazie per aver accettato di rilasciare questa intervista!

Raccontaci: come è nato questo progetto?

Ciao Ragazzi, grazie a voi per avermi invitata, condividere questo progetto per me è sempre un piacere! Allora, da dove comincio?!

Le Mamme di Corsa nasce circa 3 anni fa, dalla voglia di condividere questa mia grande passione che è la Corsa.

Nella mia vita lo Sport ha sempre avuto un ruolo e uno spazio definiti, così come nella routine quotidiana. Quando si diventa genitori però molte cose possono cambiare e, confrontandomi con amiche e conoscenti, mi sono resa conto che per molte donne permettersi un’ora di Sport ogni tanto non era affatto facile.

Così, chiacchierando anche con Tamara, che è la direttrice del centro sportivo che oggi è diventato la nostra ‘sede’, abbiamo pensato di provare ad avviare un incontro settimanale dedicato alle mamme.

Siamo partite in 3, ma presto si è sparsa la voce e piano, piano abbiamo formato il gruppo che siamo oggi: circa 40 persone che due volte la settimana si ritrovano per correre insieme.

Ma cosa rappresenta per te questo gruppo?

Mamme di Corsa per me rappresenta la libertà di fare qualcosa per sé stessi e per stare bene. Vedo le ragazze cambiare modo di approcciare alla corsa, divertirsi, allenarsi.. condividono con me e con le altre le loro emozioni, le loro storie, che si uniscono e diventano il simbolo di un’idea: quella di libertà.

Troppo spesso ci facciamo inghiottire dalle faccende domestiche, dalla casa, i figli, il lavoro, le commissioni, la spesa.. ci serve un momento per dedicare l’attenzione al corpo e se lo condividiamo con un gruppo di Amici credo sia tutto più bello e divertente!

Wow! Questo tipo di visione è proprio ciò che serve per cambiare le cose, e credo che per molte delle ragazze che corrono con te ne siano cambiare parecchie di cose. In più è straordinariamente allineata con il pensiero e l’ideologia che sta dietro Eroica15-18 e Scuola di Maratona, il cui slogan è proprio Liberi di Correre.

Infatti da quest’anno siete entrate a far parte della grande famiglia di Scuola di Maratona, giusto?

Eh si, da quest’anno facciamo parte anche noi di questa Scuola!

L’abbiamo fatto perché iniziamo ad essere in tanti e affidarsi ad un gruppo consolidato è l’opzione migliore per essere tutti sereni e correre senza intoppi. Tra le altre cose questa associazione da la possibilità a tutte le ragazze di Mamme di Corsa che vogliono raggiungere risultati più alti o professionali di allenarsi direttamente con la Scuola, per una preparazione atletica professionale.

Interessante.. quindi per alcune donne la corsa è diventata/sta diventando qualcosa di più di un’ora libera?

Certamente, ci sono persone nel nostro gruppo che hanno raggiunto obiettivi personali che mai avrebbero immaginato, come correre la Mezza Maratona o riuscire ad allenarsi con costanza.

Che bello! Quindi vi vedremo alla Maratonina della Vittoria 2020?!

Abbiamo corso anche la scorsa edizione, è la Maratonina della nostra Città e, forse sono di parte, ma è un percorso molto emozionante. Non abbiamo ancora organizzato le uscite per il prossimo anno, ma sicuramente qualcuna di noi parteciperà..!

Ma, per chiarire: possono partecipare solamente le Mamme al vostro gruppo?

Assolutamente no!

Nel tempo ci siamo resi conto che questa idea di un gruppo di corsa non competitivo, ma costante e portato avanti con impegno, piaceva a molte altre persone! Pian, piano hanno iniziato a chiederci di poter partecipare Sorelle, Zie, Mamme e Amiche delle mamme che già correvano con noi. In più, dato che il progetto l’ho iniziato e lo porto avanti con mio marito e che lui è sempre venuto a correre con noi, nel tempo anche alcuni mariti hanno iniziato a chiedere di potersi unire.. così adesso siamo le Mamme di Corsa e.. i Bodyguard!

Uno degli elementi più belli di questa iniziativa si fonda sulla vera essenza dello sport, Stare bene. Con sé stessi, con gli altri e con il proprio corpo. Un po’ di sana competizione ci sta quando si parla di sport, ma voi riuscite a supportarvi e condividere gioie e dolori senza che nessuno ne risenta, ed è una cosa incredibile al giorno d’oggi.

Le Mamme di Corsa è un progetto locale che forse andrebbe esportato in tutte le città. Un’iniziativa per dare alle mamme, e alle Donne in generale, la possibilità di prendersi del tempo senza pensieri per far del bene alla mente e al corpo.

Deborah, come ci ha raccontato, è riuscita a fare tutto questo grazie al supporto della comunità, del marito e di tutte le persone che hanno creduto in questa bellissima iniziativa.

Le Mamme di Corsa hanno il supporto del Marco Polo – il nuovo Sporting Center di Vittorio Veneto che ogni settimana fa loro da ‘casa’ ma soprattutto mette a disposizione il servizio di baby sitting, permettendo a tutte le mamme di avere un’ora libera in serenità.

Deborah, ti ringraziamo nuovamente di averci dedicato un po’ del tuo tempo per chiacchierare insieme, prima di salutarci però ricorda a tutti quando e dove vi trovate per i vostri allenamenti!

Giusto! Ci troviamo il Martedì e il Giovedì al Marco Polo Sporting Center alle 18.00 – se avete voglia di unirvi a noi scriveteci su Facebook!

Grazie a voi ragazzi.. ci vediamo in pista!

Non vediamo l’ora di chiacchierare ancora con Deborah e di conoscere tutte le ragazze che corrono con lei, speriamo di riuscire a farlo presto! Nel frattempo vi lasciamo il link al loro gruppo Facebook e vi invitiamo a contattarle direttamente se avete voglia di correre con loro!

Vi ricordiamo anche che il 15 Marzo 2020, oltre alla Settima edizione della Maratonina della Vittoria, ci sarà anche la City Run.

Sarà suddivisa in due percorsi, uno da 12km e uno da 6km, ma la cosa più importante è che anche quest’anno parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza al CAV, Centro Anti-Violenza di Vittorio Veneto.

Partecipare alle manifestazioni del 15 Marzo 2020 è un impegno per il sociale e una presa di posizione: tutte le gare sostengono la Lotta Contro la Violenza di Genere.