I luoghi della Maratonina: Territorio da scoprire

Ciao a tutti Web Runners!

Desideriamo avervi ospiti nel nostro territorio e farvelo conoscere!

 

Vi abbiamo già raccontato la Città di Vittorio Veneto e le altre tappe della Maratonina della Vittoria.

Ora vorremo farvi conoscere il territorio che la circonda.

LE COLLINE DEL PROSECCO

Il paesaggio è caratterizzato da colline, piccoli appezzamenti di vite su strette terrazze erbose, intervallate con boschi, piccoli borghi e terreni agricoli. La molteplicità di piccoli produttori che per secoli hanno modellato il terreno adattandolo alla coltivazione della vite ha creato un effetto estetico unico, divenuto nel 2019 Patrimonio Mondiale UNESCO come paesaggio culturale.

Il sito comprende la fascia collinare che dal Comune di Valdobbiadene si estende verso est fino al Comune di VITTORIO VENETO, scendendo verso Conegliano, e annovera una consistente porzione del paesaggio viticolo della Denominazione di Origine Controllata e Garantita dove si produce il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

Un paesaggio rurale protetto e in cui gli edifici di valore storico e monumentale sono tutelati.  Possiamo scoprirlo sia percorrendo le strade asfaltate che si insinuano nelle valli tra borghi agricoli e centri storici preziosi oppure avventurandoci a piedi o in mountain bike sulle numeroso strade sterrate in un continuo saliscendi in mezzo ai filari.

E non perdetevi una gustosa sosta nelle cantine e nei numerosi agriturismi !!!

UNA TERRA DI LAGHI, E NON SOLO

Nel territorio Comunale di Vittorio Veneto, ci sono ben 3 laghi, e altri 2 limitrofi !

Il Lago Negrisiola,  il più piccolo, è alimentato da alcune risorgive carsiche e dalle splendide sorgenti del Meschio che potete visitare attraversando il borgo ottocentesco dI Savassa Alta posto un po’ più in su. È un luogo suggestivo e magico con una polla d’acqua limpida e profonda di un azzurro intenso.

Il Lago Restello  riserva di pesca,  è dominato dalla Torre di San Floriano, antica postazione di vedetta romana. Sul lago si specchia la Centrale Idroelettrica di Nove un affascinante esempio di archeologia industriale. E’ ancora oggi in funzione e in alcune occasioni è visitabile.

il Lago Morto malgrado il nome tenebroso è la “spiaggia estiva” dei vittoriesi. Ventoso al primo mattino perfetto per  windsurf e kitesurfing , diventa calmo e soleggiato per il resto della giornata, la spiaggia a prato sempre ben curato è perfetta per prendere il sole, giocare con gli amici o fare un pic-nic. Il chiosco è rinomato per il suo “panin col Pastin”.  Tutto intorno una bella passeggiata di circa 4 km offre scorci veramente suggestivi.

Situato subito dopo la sella di Fadaldo che segna il confine tra Vittorio Veneto e L’alpago il lago di Santa Croce, è sicuramente sinonimo di windsurf e kitesurfing. Le sue correnti termiche pomeridiane fanno la gioia dei tanti appassionati provenienti da tutt’Europa, li si può osservare dalla spiaggia attrezzata a Nord oppure dalla suggestiva baia delle Pojatte, vederli scivolare e volteggiare sull’acqua, è uno spettacolo a colori vivaci. Mentre è tutto bianco lo spettacolo delle vele delle imbarcazioni della scuola nautica che spiegano dalla sponda  Sud. È un lago naturale, il secondo lago del Veneto per dimensione, completamente circondato dalle montagne, in parte costeggiato da un bel percorso nel bosco, che fa parte del tracciato cicloturistico della Monaco/Venezia.

Da Vittorio Veneto, appena imboccata la Vallata ecco i laghi di Revine (lago di Santa Maria ad est e  lago di Lago ad ovest). Sono due specchi d’acqua di origine glaciale separati da una breve zona paludosa.  Molto frequentati durante tutto l’anno, sia per le varie spiagge e le aree attrezzate che per il parco tematico del Livelet con le sue palafitte e l’area archeologica.

In questi anni sono diventati un polo d’attrazione per il running, la MTB e anche semplici passeggiate in relax, grazie al tracciato sterrato di circa 7,5 k che li circonda. Mentre gli amanti degli sport acquatici hanno trovato in questi laghi la location ideale per praticare nuoto, canoa, sup, pesca sportiva circondati da paesaggi sempre diversi, tra piante acquatiche spettacolari e una fauna ricchissima.

… E LA FORESTA DEL CANSIGLIO

Tra i tesori naturali che circondano Vittorio Veneto, la foresta del Cansiglio rappresenta la meta turistica più conosciuta. Celebre per essere stato in antichità il “bosco da remi” della Repubblica di Venezia, rappresenta oggi un polmone verde di oltre 7000 ettari di faggi, abeti bianchi e rossi, e fa da corona all’Altopiano del Cansiglio (1000 m. slm). Le strade forestali e i numerosi sentieri che percorrono il bosco e l’altipiano, collegando alpeggi e malghe  costituiscono un patrimonio escursionistico importante, adatto sia alle passeggiate che alla MTB.

Sopra il limitare della foresta si erge imperioso gruppo montuoso del Cavallo che con i suoi oltre 2000 metri slm offre percorsi escursionistici, alpinistici e scialpinistici molto vari.

Se d’estate la Foresta e il Pian Cansiglio affascinano per le chiome verdi dei faggi, per i prati e pascoli dalla particolare conformazione carsica, per il sottobosco ricco di felci e fiori, in autunno sono i colori del bosco a far da protagonisti, quando il bramito dei cervi nella stagione degli amori diventa un insolito richiamo turistico notturno. Ed infine l’inverno rende questi luoghi ancor più suggestivi con il suo manto bianco che invita alle escursioni con le ciaspe o allo sci di fondo.

I luoghi della Maratonina: Cappella Maggiore

Ciao a tutti Web Runners!

Seguendo il tracciato della Maratonina della Vittoria, raggiungiamo il comune di Cappella Maggiore attraverso la frazione di Anzano, che costituisce anche il più esteso tra i suoi borghi.
Il territorio in gran parte pianeggiante infatti rivela una rete di strade, stradine e sentieri ideali per gli amanti della corsa (anche delle passeggiate e della bicicletta) offrendo ogni volta percorsi nuovi tra i numerosi borghi. Sono graziosi borghi di campagna sparsi tra campi e vigneti, gruppi di case sorti attorno ad un cortile, oppure minuscoli centri storici sorti nei pressi delle diverse ville venete testimonianza di antiche aristocrazie locali locali.

Dall’alto domina il “castelletto”, che la tradizione vuole di origine romana, edificato per il controllo del territorio in una luogo strategico da dove si domina tutta la pianura e il vittoriese, una posizione che ora lo rende un punto panoramico d’eccezione. Il suggestivo edificio oggi di proprietà privata è adibito ad ospitare eventi.

Intraprendenza e capacità manifatturiera hanno fatto nascere a Cappella Maggiore interessanti attività produttive artigianali ed industriali, senza nulla togliere alla sua storica e spiccata vocazione agricola.


Correndo la Maratonina attraverserete i vigneti quando la potatura è ormai terminata e sulle viti sta iniziando, come ogni primavera, il fenomeno poeticamente chiamato “lacrima della vite”. Godetevi il paesaggio: siete nella terra del Prosecco e non solo! Il territorio comunale è interessato da ben due Consorzi enologici, il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC e il Consorzio Colli di Conegliano DOCG che insieme al Torchiato di Fregona, rappresentano i grandi vini storici del luogo.

Dove il terreno pian piano sale verso le colline la vegetazione cambia, le chiome diventano grigio-verde e ordinatamente come enormi pois ricoprono i pendii soleggiati. Si tratta della coltivazione dell’olivo che orgogliosamente alcuni agricoltori locali, sostenuti dal Comune, hanno riscoperto da oltre un trentennio e che stanno sviluppando nelle sue varietà autoctone. Uniti in Cooperativa hanno avviato anche un frantoio. Si tratta di una produzione importante per la qualità e la scelta naturalistica e di valorizzazione più che per il volume prodotto.


La vetrine d’eccellenza dei prodotti agroalimentari locali è il mercato della Mattarella. Non potete perdervelo se siete in zona! Si svolge ogni sabato in Borgo Mattarella. Il tracciato della Maratonina della Vittoria attraverserà proprio questo borgo affiancando l’Antica Cappella di epoca longobarda dedicata alla Santissima Trinità ritenuta l’origine del nome di Cappella Maggiore.

L’interno della chiesa è riccamente affrescato e frutto di vari interventi di ampliamento attorno al primo edificio.

I luoghi della Maratonina: Vittorio Veneto

Ciao a tutti Web Runners oggi vogliamo raccontarvi la città che vi ospiterà!

Vittorio Veneto non è solo la città della Vittoria, ma è una combinazione vincente tra arte, storia e natura.

Partecipare alla Maratonina può essere un buon pretesto per andare anche alla scoperta di questa città in una giornata di primavera.

Lunga quasi come una maratonina, la città di Vittorio Veneto si estende per oltre 80 kmnella fascia pedemontana con un territorio molto vario che va dalla pianura fluviale del Meschio, ai dolci pendii dei vigneti del Prosecco, fino agli oltre 1.700 m del col Visentin.

La città attuale è nata dalla fusione dei due antichissime comunità: Ceneda (a Sud) e Serravalle (a Nord) e per questo può vantare 2 centri storici, 2 castelli, 2 patroni…e un po’ 2 di tutto.

La Maratonina prenderà il via dalla Piazza del Popolo, il centro città che è sorto nel 1866 ad unire quei due gioielli d’arte e architettura che sono oggi i suoi centri storici, e che dovete proprio visitare!

SERRAVALLE

È  uno dei centri storici più rinomati del Veneto. Di origine tardo romana ha raggiunto il suo splendore come feudo dei Da Camino (citati anche da Dante nella Divina Commedia).

Potrete percorrere i suoi animati portici, volgendo lo sguardo verso i ricchi palazzi che rivelano il forte legame con Venezia per giungere in piazza Flaminio, il cuore di Serravalle, il salotto della città con le osterie, il duomo, l’antica loggia comunale riccamente decorata, la torre campanaria con i due orologi di cui uno a 24 ore risalente al XIV secolo.

Dopo esservi goduti la piazza e il suo affaccio sul fiume Meschio, potete continuare la vostra passeggiata salendo la ripida via Roma (pavimentata a ciottoli ) su cui si affacciano i palazzi nobili, fino alla Porta San Giovanni o Porta della Muda che rappresentava l’ingresso Nord della cinta muraria (ancora in parte visibile) che proteggeva Serravalle.  Poco oltre incontrete il torrione e l’accesso al Castrum (oggi abitazione privata, ma aperto al pubblico per spettacoli ed eventi culturali). Giunti qui è facile cogliere come la  posizione ai piedi delle montagne abbia agevolato la vivace vocazione commerciale dell’antico borgo di Serravalle, facendolo diventare punto di collegamento tra i paesi alpini e il Veneziano.

Cosa vedere a Serravalle?

IL DUOMO (la pala d’altare è opera del Tiziano, la cui figlia viveva a Palazzo Sarcinelli, il primo ad accoglierci con il suo portico appena oltrepassata la Torre dell’Orologio)

IL MUSEO DEL CENEDESE www.museocenedese.it

l’ORATORIO DEI BATTUTI link

PALAZZO MINUCCI-DECARLO www.fondazioneminucci.it

LE MOSTRE TEMPORANEE presso: Palazzo Todesco, La torre dell’orologio e le varie gallerie private.

CENEDA

È il centro storico posizionato a Sud, in un’area pianeggiante ai piedi delle colline, soleggiata e prospera. Di origine Celtica la sua vicenda inizia ad avere un significato con l’insediamento di un ducato longobardo e, successivamente, con la struttura vescovile. La presenza della sede Vescovile è il fulcro vitale dell’intero centro, in cui gran parte degli edifici più importanti sono legati alla vita religiosa, come il Castello di San Martino (sede vescovile), il Seminario, il collegio e il duomo

La vostra visita può iniziare sicuramente dalla piazza Giovanni Paolo I, che proprio qui fu vescovo fino al 1968. L’imponente Cattedrale ricca di opere d’arte, racchiude una cripta dove sono conservate le reliquie del Patrono San Tiziano.

Subito a fianco, l’antica loggia comunale ospita il MUSEO della BATTAGLIA, poi dietro alla bella fontana si apre il Parco Padadopoli, perfetto per una bella passeggiata nel verde tra piante monumentali e vialetti suggestivi. Ad accoglierci troveremo il monumento dell’illustre cittadino Lorenzo Da ponte il librettista di Mozart.

Cosa vedere a CENEDA?

IL MUSEO DELLA BATTAGLIA  www.museobattaglia.it

Museo di Scienze Naturali   www.museoscienzedenardi.it

LA CATTEDRALE

Il Museo Della Cattedrale

Museo Diocesano d’Arte Sacra “Albino Luciani”

I luoghi della Maratonina: Sarmede

Vivere la maratonina è anche scoperta del territorio.Partecipare alle manifestazioni sportive è un validissimo pretesto per ampliare la nostra conoscenza delle bellezze naturali e delle ricchezze artistiche e culturali che fanno dei nostri paesi e città un grande tesoro.
Oggi vogliamo parlarvi di Sarmede, il giro di boa del percorso della Maratonina della Vittoria.

Mi raccomando, se siete forestieri, si pronuncia Sàrmede !

Il tracciato della Maratonina raggiunge questo paese attraversando la pianura Vittoriese e di Cappella Maggiore per portarci al cospetto delle prime pendici della pedemontana Veneta. Alzando lo sguardo ecco i primi rilievi ricoperti di boschi che salgono verso l’altopiano del Cansiglio. 

Ingresso Palazzo Municipale e sede del Museo

I SUOI BORGHI E I SUOI SENTIERI

È quando in pianura le temperature sono un po’ più rigide che i borghi di Sarmede rappresentano la meta ideale per un’escursione a piedi o in bicicletta poiché godono di una piacevolissima esposizione al sole tutto il giorno e di una vista verso la pianura che ci fa scorgere ben definita la laguna di Venezia.

Si può andare cosi alla scoperta suoi dei borghi: Montaner, Borgo Luca, Borgo Martin, Rugolo, Rugoletto … da cui si dipana una rete fitta di sentieri, mulattiere e strade forestali frutto degli antichi percorsi della transumanza, del commercio di legname o dei carbonai. 

Sono sentieri ben segnalati che collegano malghe (alcune attive solo fino agli anni 70), antichi pascoli caratterizzati dalla presenza di lame e micro villaggi di casere in pietra che gli amanti della natura stanno riscoprendo e trasformando in graziose baite per il tempo libero.Molte mulattiere conservano ancora l’antico aspetto con il fondo in pietre ben levigate e delimitate da muri a secco.  La meta finale di tutti quei percorsi è il bosco del Cansiglio, imperdibile per la bellezza dei suoi faggi slanciati e per i suoi panorami.
Tra i sentieri vi segnaliamo il Sentiero Pagnoca (legato alla storia della resistenza in questi boschi), la Strada del Patriarca, Il Sentiero del Santo, Le Scaffe, la strada dei Carbonai… e li altri li potrete scoprire pian piano lasciandovi incantare da quegli antichi tracciati.

(Rif. Carta Tabacco 012, Cartine Zanetti 13, Escursioni nei colli dell’alto Trevigiano di Carlo Rubini e Letizia De Martin)

... e COME È DIVENTATO IL PAESE DELLE FIABE?

Abbassando lo sguardo dalle montagne ecco la seconda cosa che vi apparirà di Sarmede: i vivaci affreschi sui muri delle case e soprattutto un palazzo comunale veramente insolito dalle arcate vivacemente dipinte con paesaggi fiabeschi.

È una storia importante che ha cambiato la vita di questo piccolo paese: tutto nasce nel 1968 quando Štěpán Zavřel, artista di fama internazionale, dopo una fuga rocambolesca da Praga e importanti esperienze artistiche in giro per l’Europa sceglie di stabilirsi a Rugolo di Sarmede. Restaura una vecchia casa che pian piano diventa un fulcro artistico per artisti da tutta Europa.

Negli anni Zavřel espone nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo: Norvegia, Svizzera, Sudafrica, Germania, Stati Uniti, America Centrale, Spagna. Nel 1982 il Metropolitan Museum of Art di New York ospiterà un’esposizione di sue opere sul tema Venezia domani. (Potrete vederle esposte nel Museo a lui dedicato insieme a molte altre sue opere. Per informazioni e prenotazioni: 0438 959582; prenotazioni@fondazionezavrel.it www.fondazionezavrel.it )

Ma è nel  1983 che il paese intero è coinvolto una nuova vitalità artistisca: nasce, da una sua idea, la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia (oggi Le immagini della fantasia) che fin da subito attira visitatori da tutt’Italia e non solo…, da allora la mostra ogni anno da novembre a febbraio raccoglie nelle sue sale le tavole originali dei migliori illustratori di libri per bambini di tutto il mondo con una sezione dedicata ad un ospite internazionale d’eccellenza. Si tratta di veri capolavori sia dal punto di vista delle diverse tecniche artistiche, ma soprattutto per la grande creatività e immaginazione delle situazioni raffigurate che sicuramente vi sorprenderanno ed entusiasmeranno. 

Poi nel 1988, con la nascita della Scuola internazionale d’Illustrazione, il paese diventerà per tutto l’anno un luogo di richiamo per artisti di tutto il mondo, alcuni dei quali nel tempo decidono di trasferisri definitivamente a Sarmede o dintorni.

Ed ecco che il paese, compresi i suoi borghi più remoti, comincia ad arricchirsi di affreschi, sempre gioiosi e vivaci, come si addice alle illustrazioni per i bambini.  Molti sono visibili passeggiando per il paese, molti altri sono all’interno delle case private o di locali pubblici, una dimostrazione viva di come questa mostra e l’atmosfera artistica che qui si respira  è entrata profondamente nel vivere quotidiano degli abitanti di Sarmede.

I territori della Maratonina sott’occhio…anzi su webcam…

Brrr! Che freddo stamattina! Però sono curioso: quanti gradi ci saranno nella nota gelida conca di Valmenera? E a quanto è sceso il termometro agli oltre 2000m del Rifugio Semenza? E poi: la nebbia è arrivata fin sopra l’Osservatorio Astronomico di Piadera, a 500m di quota? C’era il sole stamattina a Cappella Maggiore oppure le nubi già coprivano il cielo, in attesa della pioggia?

Ora è semplice ottenere le risposte: basta collegarsi a

Sono praticamente infinite le possibili combinazioni di colori, atmosfere e forme che l’interazione tra la natura ed il nostro paesaggio, così come con gli animali e le persone che lo popolano, riescono a generare, rendendo ogni volta l’esperienza sensoriale qualcosa di magico, di nuovo, di inesplorato. Il nostro territorio spazia tra la fascia pedemontana trevigiana e l’Altopiano del Cansiglio, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900m e 1200m s.l.m.

Salendo dalla pianura verso la montagna il clima cambia e lassù è caratterizzato da una specifica configurazione che esalta l’inversione termica a causa della conformazione geografica dei pendii circostanti, ed è sede di alcune tra le depressioni carsiche più fredde d’Europa (ad esempio la conca di Valmenera ha raggiunto valori prossimi a -35°C il 1° marzo 2005, fonte Arpa Veneto). Proprio per cercare di far luce sulle peculiarità di questo territorio e per permettere a tutti di consultare le informazioni utilizzando i vantaggi che la tecnologia oggi ci offre, un gruppo di persone, coordinate da Andrea Costantini (vittoriese, laureato in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia) ha messo in campo un progetto gestito esclusivamente in regime di volontariato, libero ed indipendente nonché auto-finanziato.

State partendo per il consueto allenamento? Ecco le webcam che vi possono essere utili

Clicca sull'immagine

per accedere direttamente alle web cam

San Giacomo di Veglia
vista verso nord-est

San Giacomo di Veglia
vista verso sud-est

Ceneda – Vittorio Veneto
vista verso Piazza Giovanni Paolo I ed il Castello del Vescovo
(in collaborazione con L’Azione)

Area Fenderl – Vittorio Veneto
vista verso Serravalle ed il Col Visentin
(in collaborazione con la Consulta delle Associazioni)

Costa – Vittorio Veneto
vista verso il colle della Madonna della Salute
(grazie ad Antonio Ciubei)

Vittorio Veneto centro
vista verso il colle del Monte Altare
(grazie ad Andrea Balbinot)

Santuario Madonna della Salute – Vittorio Veneto
vista verso il centro città e la pianura
(grazie a La Tenda TV)

San Lorenzo – Vittorio Veneto
vista verso la pianura
(grazie ad Alex Piccoli)

Osservatorio Astronomico di Piadera – Fregona
vista verso il Monte Pizzoc, quota 500m s.l.m.
(in collaborazione con Associazione Astrofili Vittoriesi)

Malga Picotera – Fregona
vista verso la pianura, quota 1037m s.l.m.
(grazie a Luigi Carbonera)

Monte Pizzoc – Rif. Città di Vittorio Veneto
vista verso la pianura, quota 1547m s.l.m.
(a cura di ARIVV)

Campanile di Cappella Maggiore
vista verso nord 
(grazie a La Tenda TV ed alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena)

Campanile di Cappella Maggiore
vista verso sud
(grazie a La Tenda TV ed alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena)

Agriturismo “Le Code” – Pian Cansiglio
quota 1.080m s.l.m.
(grazie alla famiglia Veronese)

Casera “Le Rotte” – Pian Cansiglio
quota 1.080m s.l.m.
(grazie alla famiglia Dell’Antonia)

Agriturismo “Malga Filippon” – Pian Cansiglio
quota 1003m s.l.m.
(grazie alla famiglia Fullin)

Agriturismo “Val Menera” – Pian Cansiglio
quota 971m s.l.m.
(grazie alla famiglia Gava)

NB: tutte le webcam si configurano come un punto di osservazione a carattere esclusivamente paesaggistico e promozionale. L’attività di rilevazione di immagini a fini promozionali non permette di riconoscere alcun tratto somatico (così come prescritto dal Provvedimento in materia di videosorveglianza – 8 aprile 2010- emesso dal Garante della privacy alla voce “4.5. Utilizzo di webcam o camera-on-line a scopi promozionali-turistici o pubblicitari”). Infine, la telecamera non assolve alcuna finalità di videosorveglianza né ha una risoluzione tale da permettere il riconoscimento delle targhe degli autoveicoli.

Trattandosi di installazioni amatoriali, poste anche in località di montagna, si possono talora verificare interruzioni del flusso immagini e/o dati dovute ad esempio a mancanza di alimentazione, linea internet o altre manutenzioni legate a maltempo o altre circostanze. Pur cercando di mantenere sempre attive le misure, anche considerando il periodo attuale con periodiche limitazioni agli spostamenti ed alle attività, è sempre possibile che il ripristino non sia immediato (anche considerando che avviene di norma nel weekend, tempo permettendo). I siti ed i contenuti non assolvono alcuna funzione di vigilanza o altre finalità diverse dalla pubblica informazione didattica e divulgazione scientifica di carattere meteorologico e naturalistico. Le informazioni ed i dati sono liberamente condivisibili ed utilizzabili, previa citazione della fonte. Si ringraziano tutti i volontari ed appassionati di meteorologia e Cansiglio che contribuiscono alla crescita ed al mantenimento funzionale dei sistemi, insieme all’adeguato supporto scientifico alle scelte tecniche: Bruno, Tobia, Mauro, Massimo, Matteo, Maura, Flavio ed altri ancora. Le stazioni e le webcam sono posizionate anche su beni di proprietà regionale gestiti dall’Agenzia Veneto Agricoltura

L’invito è a supportare l’iniziativa e seguire gli aggiornamenti e le novità. Grazie a tutti coloro i quali vorranno dare un proprio contributo, anche minimale, a questo progetto; è possibile farlo mediante una donazione al link diretto https://www.paypal.com/paypalme/progettocansiglio oppure contattando Andrea Costantini all’indirizzo costantini.progettocansiglio@gmail.com

La città della Vittoria: è la città della Maratonina

Carissimi runner…

Infili le scarpe e cominci a correre, senza volerlo ti trovi in una via che si chiama “via Vittorio Veneto”, in tutte le città e comuni d’Italia c’è una strada dedicata a questa città. La città della Vittoria.

Perché è proprio con la battaglia di Vittorio Veneto che si è conclusa la prima Guerra Mondiale. Era tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918, l’esercito italiano supportato dagli alleati respinse l’esercito austro-ungarico sigillando la fine della prima guerra e l’inizio della pace.

OGGI VI CONDUCIAMO ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA DELLA NOSTRA CITTÀ

Alla pace e ai caduti è ispirato il MONUMENTO davanti al quale partirà la Maratonina della Vittoria, 

ma tutta la città racconta nelle sue vie, nei suoi edifici e con le sue fontane i giorni che portarono alla Battaglia di Vittorio Veneto.
In tutti quei luoghi troverete dei pannelli informativi realizzati anche in collaborazione con la Maratonina della Vittoria.

Si tratta di una vera MOSTRA DIFFUSA che racconta in 23 tappe, con immagini d’epoca e testi in due lingue, la vita della città fino alla Battaglia che la vide protagonista. 

A Ceneda di Vittorio Veneto si può visitare il MUSEO DELLA BATTAGLIA ospitato nell’antica Loggia. Il recentissimo restauro ha reso la visita interessante sia per gli adulti che per i più giovani che verranno coinvolti dall’allestimento scenografico e interattivo.

Il museo è un percorso nella storia tra reperti, documenti, stampe e fotografie tra cui la collezione di immagini stereoscopiche di Luigi Marzocchi operatore fotografico del Comando Superiore Italiano. 

https://www.museivittorioveneto.it/museo_della_battaglia.html

Un’altro pezzo di storia legato alla Grande guerra è racchiuso in uno scrigno prezioso, è il PALAZZO MINUCCI-DE CARLO che fu dimora del primo 007 italiano, Camillo De Carlo medaglia d’oro al valore militare durante la prima guerra mondiale nel Corpo Aeronautico per la sua opera di coordinamento al di là delle linee nemiche. Il palazzo fatto costruire dal Vescovo di Zara Minuccio Minucci, divenne nelle mani e nell’estro artistico del De Carlo un ricco museo, dove accanto alle opere d’arte e alle fantasiose collezioni di oggetti preziosi raccolti nella sua carriera militare e diplomatica in giro per il mondo, si possono ammirare le stanze e le suppellettili della quotidianità di una residenza prestigiosa. 

http://www.palazzominuccidecarlo.it

Vittorio Veneto oltre ad essere la città della Vittoria è una città nata da due antichissimi comuni che oggi costituiscono i suoi centri storici ricchi di arte, castelli e natura.

Seguici e la scoprirai!

Monte Pizzoc, storia e curiosità di uno scenario prealpino

Buongiorno Web Runners!

Oggi è di scena il Monte Pizzoc, location insostituibile della 2.9 VERTIKAL PIZZOC che si svolgerà il 01 Novembre 2018, arrivata con successo alla sua 5° edizione.

Se non ti sei ancora iscritto o vuoi più informazioni sulla gara, visita il sito www.vertikalpizzoc.it e goditi questa extreme challenge con la natura come protagonista o, perché no, come spettatore!

Il Monte Pizzoc con un’altitudine di 1565m è una delle vette più elevate delle Prealpi Trevigiane, il suo nome deriva infatti dal cimbro “Spitz Hoch” ovvero “Cima Alta”. E’ lo scenario ideale per affrontare una sfida impegnativa, oltre che per la bellezza dei paesaggi anche perché racchiude una storia importante.

Ripercorrendo il tragitto che porta da La Briglia, località a sud del Monte, fino in cima al rifugio “Città di Vittorio Veneto” ricalcheremo il terreno in cui molti dei nostri nonni, allora giovani, hanno lottato per la liberazione sfidando le avversità della natura e l’assurdità della guerra.

Stiamo parlando degli anni dal 1943 al 1945, un momento storico decisivo per l’Italia e per il mondo intero, e se ci riflettiamo, un momento non così distante dal presente.

Proprio sul Pizzoc, c’è un sentiero dedicato a William Bernard Berry, un tenente americano che durante la seconda guerra mondiale si trovò a combattere al fianco dei partigiani del Cansiglio.

In questo periodo autunnale, il bosco di faggi si colora di sfumature giallo-rosse e accoglie numerose specie di volatili. Le distese prative invece sono popolate da cervi e cinghiali, e non è raro imbattersi in qualche incontro piacevole e inaspettato.

A partire dal 1962, durante il periodo della guerra fredda, il Pizzoc è stato scelto per l’insediamento di una base militare di controllo radar, che fungeva tra l’altro da collegamento con la base di lancio ubicata a Pian del Cansiglio. La base è stata poi chiusa operativamente nel 1977 e abbandonata definitivamente dopo un paio d’anni.

Vicino al rifugio Città di Vittorio Veneto si può ancora notare una cava a cielo aperto dalla quale, fino al secondo dopoguerra, si estraevano cemento e calce utilizzati poi nelle storiche “fornaci di sopra” nella Stretta di Serravalle, e nel “cementificio di sotto” a Sant’Andrea. Quest’ultimo era collegato alla cima da una lunga teleferica alla quale si agganciavano i vagoni di ferro per il trasporto del materiale.

Per i runners che arrivano da lontano, suggeriamo la visita alle scenografiche Grotte del Caglieron, nella località Breda di Fregona e all’impressionante Bus de la Lum, a Pian del Cansiglio nel versante nord est del Monte Pizzoc, giusto al confine con il Friuli Venezia Giulia.

L’invito a partecipare all’evento 2.9 Vertikal Pizzoc è quindi rivolto sia agli Extreme Runners più tenaci, sia a coloro che vogliono apprezzare le bellezze di una natura ricca e rilassante, in un contesto intriso di storia e di vita Prealpina Trevigiana.

Buona corsa a tutti!

Viaggio tra i paesi di Eroica15-18 Marathon

lago_revine_eroica15-18_viaggio

Nel precedente articolo abbiamo parlato della Storia che ha coinvolto i paesi toccati da Eroica 15-18 Marathon, oggi vogliamo descrivere la bellezza e il fascino di questi luoghi.

Vi portiamo con noi, alla scoperta delle molteplici anime di questi territori, che raccontano di arte, tradizione, cultura, enogastronomia e molto altro.

La partenza dal centralissimo Viale della Vittoria a Vittorio Veneto, spinge veloci gli atleti attraverso i due centri storici della città, fino a Ceneda con la sua antica Piazza della Cattedrale, il Museo della Battaglia e  la Cattedrale di di Santa Maria Assunta, dove sono conservate le spoglie di San Tiziano. Si farà ritorno poi verso nord, a Serravalle, caratterizzata dalla straordinaria bellezza ed eleganza dei palazzi in stile veneziano, il Duomo a Serravalle e dell’affascinante piazza Flaminio. Piazza_Flaminio_Vittorio_Veneto_Eroica15-18_Viaggio

La gara dimostra fin da subito la sua unicità e bellezza e tra alcuni saliscendi, punterà verso Revine Lago. Qui il percorso si immergerà nella natura e costeggerà i due bellissimi laghi di Santa Maria e Lago, fino a raggiungere Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d’Italia. Oltre al fascino indescrivibile del suo piccolo borgo, Cison di Valmarino, è un ottimo punto di partenza per escursioni e passeggiate nella cornice prealpina nella Marca Trevigiana. Oltre alla vista del magnifico CastelBrando, questo bellissimo angolo di terra trevigiana, offre ai suoi visitatori itinerari di ogni tipo e di ogni grado di difficoltà da percorrere a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Da qui Eroica15-18 Marathon prosegue verso Follina, conosciuta per la sua  Abbazia di Santa Maria detta anche di Sanavalle, che con la sua facciata è uno fra i migliori esempi di gotico cistercense nel Veneto. A Follina troviamo anche il Sacrario Austroungarico nato durante l’occupazione austriaca della Vallata nel novembre del 1917 in appoggio allo Feldspital 1505.

Dopo Follina il percorso rientra verso Vittorio veneto e si immerge nelle suggestive colline simbolo della viticoltura eroica, con le viti che si inerpicano sulle dorsali.

Qui i colori e i profumi unici lasciano a bocca aperta. Lembi di terra ricchi di fascino, ma anche di persone che con il loro lavoro, dedizione e  passione amano la loro terra e i suoi frutti. Siamo infatti nelle “Terre del Prosecco” divenute ormai il simbolo del nostro territorio in tutto il mondo. Qui il Prosecco è Re! Vino e vitigno che ha avuto un ruolo importante nella crescita socio-economica e di valorizzazione culturale del nostro Paese negli ultimi vent’anni . Un territorio in cui i vigneti e le cantine sono i protagonisti indiscussi, e dove si possono assaggiare prelibatezze gastronomiche di lunga tradizione, accompagnate, neanche a dirlo, da un ottimo bicchiere di vino!

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A questo punto la gara ha superato la metà del percorso e giunti così al 26° Km ci troviamo sul punto cruciale di questa maratona: la “Salita degli Eroi”. Una salita di 1,5 Km con circa 100 metri di dislivello, non durissima, che metterà però a dura prova le gambe, la tenacia e lo spirito degli atleti.  Arrivati in cima però, una volta raggiunta la località di Zuel, il panorama e gli scorci mozzafiato che si apriranno davanti ai nostri occhi, sapranno ripagare ogni sforzo. Dopo il 31° Km le salite potranno dirsi concluse, e si scenderà fino a Tarzo, si costeggeranno ancora una volta i laghi, per far rientro a Vittorio Veneto e tagliare il traguardo.

 

Non perdere l’occasione: fai parte anche tu di Eroica 15-18; un evento unico per la Storia, l’Arte e la Cultura che festeggeremo insieme il prossimo 18 marzo 2018. Eroica15-18 marathon : il percorso più bello del mondo!

 

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EROICA15-18: il Percorso e la sua Storia

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Continuiamo il nostro Viaggio alla scoperta di Eroica15-18 Marathon. Oggi andiamo a scoprire la Storia e i luoghi più rappresentativi toccati dal percorso della maratona che si svolgerà il prossimo 18 marzo 2018.

In questo articolo sottolineiamo l’importanza storica e la bellezza artistica di luoghi, monumenti, edifici, eventi importanti che hanno segnato, ma anche arricchito questi bellissimi luoghi.

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Retrovie austroungariche in Piazza Flaminio

Eroica15-18 Marathon attraversa un percorso tematico del territorio trevigiano fondamentale per le vicende della Grande Guerra. La partenza e l’arrivo della gara si terranno a Vittorio Veneto, teatro della battaglia che pose fine al conflitto nell’ottobre 1918. Il percorso cittadino si snoda attraverso le località di Ceneda, Meschio e Serravalle dove furono allestiti tre ospedali militari a seguito della disfatta di Caporetto, toccherà la Loggia del Cenedese che ospita il Museo della Battaglia, e numerosi palazzi storici (Villa Costantini, Villa Croze, Villa Grunwald, Villa Papadopoli, Castello di Serravalle, Palazzo Lucheschi – Czarnocki, Palazzo Minucci De Carlo) che divennero sede dell’alto comando della VI Armata austro-ungarica durante l’Occupazione dal 1917 alla fine del conflitto.

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Castelbrando, Cison di Valmarino

Superata la stretta di Serravalle, il percorso segue il tracciato delle retrovie austroungariche, seguendo la tratta ferroviaria a scartamento ridotto che trasportava munizioni e materiali da Vittorio Veneto verso Pieve di Soligo e il fronte del Montello. Si snoda lungo la vallata dei laghi di Revine e Lago giungendo a Tovena, punto strategico di comunicazione tra le retrovie del Grappa con le retrovie del Piave: infatti in soli 100 giorni i Pionieri austriaci costruirono un’arditissima strada carrozzabile che si dipana in cinque tornanti sovrapposti in galleria, un vero capolavoro ingegneristico. Il percorso della Eroica15-18 Marathon costeggia l’Aerocampo Flik 52 di Tovena e prosegue verso Mura e Cison di Valmarino dove il castello dei Conti Brandolini d’Adda domina visivamente la Valsana in perfetto dialogo con il borgo storico di Cison; Castelbrando divenne residenza di ufficiali e luogo di ricovero dei feriti provenienti dal fronte.

 

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La strada dei 100 Giorni, Tovena

Si entra quindi a Valmareno, dove furono accampati il 56° Fucilieri, e in successione a Follina affiancando la bellissima Abbazia di S.Maria: lo storico monumento fu raggiunto da alcuni colpi di cannone che ne sfondarono il tetto e fecero crollare parte del lato orientale della chiesa. Il refettorio, risalente al XIII secolo, fu distrutto per trarne legna. Altro elemento di rilievo presente a Follina è il Feldspital 1505, l’ospedale militare austriaco allestito presso l’ex lanificio Andretta.

Usciti dal centro abitato si costeggia il Sacrario Austro–Ungarico di Follina che nasce durante l’occupazione austriaca della Vallata nel novembre del 1917. Oggi in questo cimitero militare riposano oltre ottocento soldati di Austria, Ungheria, Cechia, Germania, Polonia, Slovacchia, Romania, Bosnia – Erzegovina, Croazia, Slovenia, Ucraina, ed Italia.

Il rientro del circuito della Eroica15-18 Marathon si mantiene in quota lungo il crinale morenico che collega le caratteristiche località di Zuel di Qua, Zuel di Là, Reseretta, Resera, Tarzo, con ampi panorami sulla Valsana e i suoi laghi e ridiscende poi dolcemente attraverso Colmaggiore, Revine, Longhere e Serravalle per giungere in Piazza del Popolo a Vittorio Veneto con l’arrivo posto in corrispondenza del bronzeo Monumento ai Caduti di Augusto Murer.

Eroica15-18 un evento unico anche per la ricorrenza dei 100 Anni dalla Vittoria della Grande Guerra. Un evento unico per la Storia, l’Arte e la Cultura che vuole celebrare. Per non dimenticare, per guardare oltre la Vittoria e ritrovare il valore della Pace.

E la Storia continua… restate aggiornati su maratoninadellavittoria.it !

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Eroica 15-18 and the Prosecco’s lands: the pleasure of sport and wine

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On the 18th March 2018, in Vittorio Veneto, we will run Eroica 15 – 18, one of the best marathons within Italy. Although the start and the arrival of the marathon are going to be in Vittorio Veneto, Eroica 15-18 is going to pass through the municipalities of Revine Lago, Cison di Valmarino, Follina and Tarzo; Together with all its participants, thus, it is going to run throughout the Prosecco’s birthplaces.

Beautiful villages with wonderful landscapes, with an ancient and developed agricultural, touristic, food and wine tradition. In the last period these lands acquired a new merit: having applied in April 2107 and having then been attentively evaluated by Aces Europe, Vittorio Veneto together with 37 other municipalities of the “Terre del Prosecco” (“lands of Prosecco”) became  “European Community of Sport” 2018.
The nomination awarded was spread with a great satisfaction by the whole administrative sections of the municipalities adhering to the project. Such an award for 38 municipalities between the provinces of Treviso and Pordenone is the result of an important work of collaboration, brought about with strong resolution.  Prosecco_eroica15-18

The 38 municipalities have a common purpose: that of promoting sports and tourism in their area. Every year, in Europe, a European “Capital of Sport” is designated: in 2018 it is going to be Sofia, in Bulgaria. Each state might have at most two “Communities of Sport”.

The project was financed by important sponsors as “Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG” and “Consorzio di Tutela Denominazione di Origine Controllata Prosecco”.

Prosecco is, in fact, a wordly  renown symbol of those lands and, in the last 20 years, it gave an influential push to the Italian economic growth. In particular, the two sponsors helped in promoting a sustainable growth together with enriching international sport-tourism.

 

It is the first time for this wide territory in Italy to reach such a remarkable result! 2 Regions, 2 Provinces, 38 municipalities and almost 300 thousands inhabitants brought together by  shared traditions and a common culture, as well as by a sportsmanship which is mostly developed and sustained by voluntary work.

 

Indeed, the precious presence of sportive associations is a prominent feature of the dossier: they believe in and spread fundamental values such as sharing, solidarity, a healthy life-style, sport as “school of life”, the idea of an “other” as oneself, teamwork and passion.

 

The title of “Community of Sport” will surely benefit the sportive activities,  thus strengthening the promotion of all those values.

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From these strong base arouse the collaboration between the 4 sportive associations in Vittorio Veneto, which gave birth to Eroica 15-18:Scuola di Maratona, Atletica Vittorio Veneto, Libertas Vittorio Veneto and Nuova Atletica San Giacomo.

A journey together, a journey through History; a Journey with people and sport! Come visit us at maratoninadellavittoria.it!

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